/Poesie/Ricerche d'autore/ Tadeusz Różewicz
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Magicamente
storie e poesie
 


«quindici anni fa dissi che il poeta non era necessario. Ora mi sembra sempre più necessario, indispensabile. Non milioni o migliaia di poeti, no, il poeta è necessario. Forse è più necessario del cosmonauta. Il poeta è cosmonauta delle interiora terrestri, nostre.»

Tadeusz Różewicz

«in principio
c'è la parola
la grande gioia di creare
alla fine di una poesia
inizia
l'infinito» 








Limpido è il canto

Limpido è il canto
del poeta
che serve
una buona causa


Oltrepassa sepolcreti
di parole e immagini
Bandisce scuole e accessori
tocca i cuori e le cose 
scrive poesie semplici

Si disgregano le parole
cui è stato sottratto l’amore
senza il quale il nostro canto
è come un ronzio d’insetti
come il colore dei frutti di cera
come il fragore di lamiere d’ottone
come gli urli dell’ubriaco
come il silenzio degli oggetti


Il canto senza amore
è esanime
gli volta le spalle il popolo
indifferente e severo



Pensavo

Pensavo
che le parole fossero leggere
come lanugine 
rilucenti come seta
tonde come le ginocchia delle fanciulle
spensierate come le voci degli uccelli
pensavo
che ubbidienti
accorressero a ogni richiamo 
che combinandole nascessero immagini
la cui dovizia di significati
celasse in sé ricchezza

Nella mia vita ho detto
parole di congedo
e parole d’odio
e poi parole d’amore
e poi ho visto
incise
sul muro del carcere
parole di speranza

Erano tutte
univoche
non c’erano fra loro
similitudini o metafore
perifrasi o iperboli 
Ma dentro avevano la forza del giudizio
la forza della crescita
avevano la forza del creare



Superstite

Ho ventiquattro anni
sono sopravvissuto
condotto al macello. 

Ecco termini vuoti sinonimi: 
uomo e animale
amore e odio
nemico e amico
buio e luce. 

Uomini e bestie ammazzati alla stessa maniera
ho visto: 
furgoni di uomini fatti a pezzi
che non saranno redenti. 

Le idee sono solo parole: 
virtù e crimine
verità e menzogna
bellezza e bruttezza
eroismo e codardia. 

Virtù e crimine hanno lo stesso peso
ho visto: 
un uomo che era insieme
virtuoso e criminale. 

Cerco un insegnante un maestro
che mi renda la vista l’udito la parola
che dia alle idee e alle cose un nuovo nome
che separi la luce dalle tenebre. 

Ho ventiquattro anni
sono sopravvissuto
condotto al macello. 




Correzione di bozze


La morte non corregge
una sola riga nella strofa
non è una correttrice
non è l’affabile signora
redattrice
una brutta metafora è immortale
da morto un pessimo poeta
è un pessimo poeta morto
post mortem il noioso annoia
dall’al di là lo sciocco
continua a dir sciocchezze




Una poesia


Volevo descrivere
il cadere delle foglie
nel parco del meriggio

i cinque cigni bianchi
sullo specchio appannato
dell’acqua

volevo dipingere
i crisantemi neri
ossidati di brina

la luce sulle labbra
di una ragazza
che passava

pensavo ai poeti
del regno di mezzo
padroni della scienza
dello scrivere opere perfette
si sono spenti
ma la luce dei loro versi
giunge a me
dopo mille e mille anni

una foglia ha toccato il suolo

ho compreso
le immagini piangenti
il silenzio della musica
il mistero della poesia mutilata

al mio ritorno a casa
la mano ha cominciato
a scrivere una poesia
sordomuta
voleva esistere
vedere la luce
ma io non la voglio scrivere
la sento mentre piano
cessa di respirare 

Perché scrivo?
talvolta la “vita” nasconde
Ciò
che è più grande della vita

Talvolta le montagne nascondono
Ciò
che sta dietro le montagne
perciò bisogna spostare le montagne
ma io non ho i necessari
mezzi tecnici
né la forza
né la fede
che sposta montagne
perciò non lo vedrai
mai
lo so
e per questo
scrivo

Tadeusz Różewicz 

Traduzione di Silvano De Fanti

Cenni biografici




Tadeusz Różewicz (Radomsko, 9 ottobre 1921) è un poeta, drammaturgo e scrittore polacco.

Różewicz appartiene alla prima generazione nata ed educata dopo che la Polonia ha ritrovato la sua indipendenza nel 1918. Le sue prime poesie risalgono al 1938. Durante la Seconda guerra mondiale, militò nell'esercito nazionale di resistenza polacco assieme al fratello Janusz (egli pure poeta), che fu ucciso dalla Gestapo nel 1944. Tadeusz termina i suoi studi, in storia dell'arte, all'Università Jagellonne di Cracovia. Da Cracovia, si sposta a Gliwice nel 1947.Dal 1968 risiede a Breslavia. L'esperienza della guerra ebbe su Różewicz un effetto devastante, che si avverte soprattutto nelle prime opere. La raccolta Niepokój (Inquietudine) e soprattutto il poema Ocalony (Sopravvissuto), presenta un uomo totalmente rovinato dalla catastrofe inspiegabile della seconda guerra mondiale. Con il passare degli anni, la sua ricerca poetica si orientò alle tematiche sociali e ai problemi del mondo contemporaneo. Le poesie di Różewicz hanno colpito i maggiori esponenti della poesia polacca come Leopold Staff, Julian Pzybós e CzesÅ�aw MiÅ�osz. I numerosi volumi di poesia pubblicati dal primo dopoguerra ad oggi hanno riscosso un notevole successo di pubblico e di critica. Il problema più grande per Różewicz fu la creazione della poesia dopo Auschwitz.
Dal 1960, Różewicz si è dedicato anche alla drammaturgia, dimostrando una grande capacità di innovazione stilistica, improntata al teatro dell'assurdo e caratterizzata da un'efficace mescolanza di spunti lirici e grotteschi. Różewicz è l'autore di 12 raccolte di poesie, che conoscono un grande successo e di una quindicina di opere teatrali. È considerato come uno dei migliori poeti del dopo - guerra in Polonia e uno dei drammaturghi più innovativi. L'opera teatrale più importante di Różewicz è Kartoteka che ha rivoluzionato il teatro polacco e influenzato il teatro mondiale. I più grandi registi hanno messo in scena le sue opere: Konrad Swinarski e Krzysztof KieÅ�lowski. 
Nel 2005 è stato il primo vincitore del Premio Librex Montale International. Le sue opere sono tradotte in più di venti lingue. Nel 2007 egli ha ricevuto il Premio europeo per la letteratura (Prix européen de litterature) per l'insieme delle sue opere.
 
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