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Magicamente
storie e poesie




Lui
…Ora si appoggia al muro, respira lento nel buio. Prova un inquietudine che non riesce a definire ma assomiglia a smarrimento, perdita di controllo, perdita di senso. Gli sembra di ritrovarsi in un territorio mortalmente pericoloso, senza armi di difesa né strategie adeguate. Si chiede come sia potuto succedere: se per eccesso di sicurezza o mancanza di attenzione, impulsività, leggerezza, confusione. Alcune immagini senza contorni continuano a passargli in testa, gli rallentano il sangue e glielo accelerano, gli sfalsano il ritmo del cuore. 
Si chiede se venire qua con Clare Moletto sia ancora uno dei molti errori che ha commesso sapendo già in partenza di sbagliare. Ne ha un intero catalogo in testa, a cominciare da quando aveva tre anni: gesti che discordano con i pensieri, pensieri che discordano con. i gesti, occasioni mancate, occasioni bruciate senza riguardo al loro valore, senza pensare alla loro possibile tenuta, occasioni invisibili che si rivelano solo dopo per quello che erano, troppo tardi. Eppure non ha mai avuto rammarichi né nostalgie; ha sempre immaginato che ci fosse qualcosa di meglio più avanti, in un qualunque momento o luogo non previsto. Non gli sembra che ci sia una relazione inversa tra la gravità dei suoi errori e il tempo di riflessione prima di compierli: le conseguenze delle sue scelte impulsive sono sempre state altrettanto disastrose delle scelte meditate a lungo. Né è vero che i suoi sbagli siano dovuti a vuoti di ragioni; al contrario, a esaminarli da vicino rivelano motivi altrettanto solidi di quelli dietro alle sue decisioni migliori. Più che altro gli pare che sia la vita a essere altamente difettosa nel suo insieme, e che le iniziative che si concludono bene siano dovute al caso ancora più di quelle che vanno a finire male…

Lei
…Lei gira per la stanza, la sua agitazione attraversata da perplessità in espansione continua. Fatica a decifrare quello che le passa dentro e quello che le succede intorno, non riesce bene a distinguere tra dati esterni e dati che la riguardano da vicino. Daniel Deserti deve aver raccolto i suoi vestiti dai vari punti in cui erano sparsi sul pavimento, glieli ha posati in ordine su un bracciolo del divano. Anche questo le sembra un gesto di difficile interpretazione: potrebbe essere una dimostrazione di grande gentilezza o una violazione di intimità, una separazione simbolica delle loro rispettive vite. Lascia cadere per terra l'accappatoio che la sta facendo soffocare, si infila i vestiti in pochi secondi. Poi si ritoglie tutto, torna nel bagno, si fa una doccia fredda per togliersi di dosso il sudore e il pizzichìo delle zanzare e l'incertezza appiccicosa, l'ansia che continua a correrle dentro. Si riveste dopo essersi asciugata nel modo più sommario, esce dalla stanza con i capelli ancora bagnati, scende per la scala maestosa, senza nessuna idea su che atteggiamento assumere. Al pianterreno deve attraversare tre sale a livelli decrescenti, con divani e poltrone evidentemente recuperati qua e là, tavoli su cui sono appoggiati vasi di fiori freschi e secchi. Si fa guidare dalla luce, esce nel cortile che è più largo di come sembrava dalle finestre della stanza, con tavolini di ferro sul fondo lastricato di pietra chiara. Due giovani coppie stanno facendo colazione: una con un bambino in un passeggino, riparato con un ombrellino arancione dal sole già forte. Tutti si girano a guardarla, le sorridono, fanno cenni di saluto. Lei risponde con sorrisi e cenni simili, si guarda intorno. Daniel Deserti è nella parte più interna del
cortile, in una cucina d'estate riparata da una tenda di tela bianca. Ha una mano su una spalla di Nicole che sta facendo saltare dei pancake in una padella; ridono tutti e due…

Dalla seconda di copertina:

"Volevo raccontare le ragioni, i dubbi, le contraddizioni profonde che una donna e un uomo di oggi di trovano a fronteggiare quando gli capita di innamorarsi davvero. La scommessa era di parlarne nel modo più onesto possibile e dare ai due protagonisti, donna e uomo, lo stesso peso. Così a capitoli alterni la storia è raccontata dal punto di vista di lei e di lui: la prospettiva cambia e cambiano le percezioni, i sentimenti in gioco, i pensieri, le domande senza risposta. Credo che per una lettrice o un lettore sia quasi inevitabile identificarsi in uno dei due personaggi, e che questo possa suscitare in certi casi una strana alternanza di partecipazione di rabbia. A me è successo, con lei e con lui."

Andrea De Carlo



Mi è piaciuto abbastanza anche se l’ho trovato in alcuni punti eccessivo e ripetitivo, quasi ossessivo, probabilmente era nell’intento dell’autore per portare l’interesse del lettore al parossismo. Scritto molto bene, come tutti i lavori di De Carlo.
 
Grazia 
Letto volte.

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