/Poesie/Poesie d'autore/ Eugenio Montale
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Magicamente
storie e poesie



Il 12 ottobre del 1492 è il giorno in cui Cristoforo Colombo mette piede sul suolo delle Americhe
e che fissa quindi la data per la scoperta del nuovo continente. 

Lettera di Colombo alla regina Isabella 


«Con la grazia di nostro Signore, in trentatre giorni di navigazione, ho portato le navi
da voi affidatemi dall'ultima isola delle Canarie fino alle lontane Indie. 
Ho perduto una nave e in ventotto giorni, non compresi quelli della tempesta trascorsi in balia del mare, ho riportato le altre due navi al porto di Palos. 
Ho scoperto numerose isole popolate di strane genti e ne ho preso pacifico possesso in nome Vostro.
La prima isola l'ho ribattezzata col nome di San Salvador in onore di Nostro Signore che mi ha concesso di porvi piede ".




Sempre il 12 ottobre ma più di 400 anni dopo,
esattamente nel 1896, nacque il grande Eugenio Montale.



Chissà se un giorno butteremo le maschere 
(da Quaderno di quattro anni, 1977)

Chissà se un giorno butteremo le maschere
che portiamo sul volto senza saperlo.
Per questo è tanto difficile identificare
gli uomini che incontriamo.
Forse fra i tanti, fra i milioni c’è
quello in cui viso e maschera coincidono
e lui solo potrebbe dirci la parola
che attendiamo da sempre. Ma è probabile
che egli stesso non sappia il suo privilegio.
Chi l’ha saputo, se uno ne fu mai,
pagò il suo dono con balbuzie o peggio.
Non valeva la pena di trovarlo. Il suo nome
fu sempre impronunciabile per cause
non solo di fonetica. La scienza
ha ben altro da fare o da non fare.

Eugenio Montale



Prima del viaggio 
(dalla raccolta Satura, 1962-1970)

Prima del viaggio si scrutano gli orari,
le coincidenze, le soste, le pernottazioni
e le prenotazioni (di camere con bagno
o doccia, a un letto o due o addirittura un flat);
si consultano
le guide Hachette e quelle dei musei,
si scambiano valute, si dividono
franchi da escudos, rubli da copechi;
prima del viaggio si informa
qualche amico o parente,si controllano
valigie e passaporti, si completa
il corredo, si acquista un supplemento
di lamette da barba, eventualmente
si dà un’occhiata al testamento, pura
scaramanzia perché i disastri aerei
in percentuale sono nulla;
prima
del viaggio si è tranquilli ma si sospetta che
il saggio non si muova e che il piacere
di ritornare costi uno sproposito.
E poi si parte e tutto è OK e tutto
è per il meglio e inutile.

E ora che ne sarà
del mio viaggio?
Troppo accuratamente l’ho studiato
senza saperne nulla. Un imprevisto
è la sola speranza. Ma mi dicono
che è una stoltezza dirselo.

 

Eugenio Montale

Letto volte.

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